IA per broker assicurativi: che cosa arriva in chat dal fascicolo sinistri
Chi cerca IA per broker assicurativi trova gestionali e agenti virtuali, ma in ufficio l’assistente serve per cose più piccole: la richiesta di risarcimento alla compagnia, il reclamo per una liquidazione ferma, il riepilogo delle garanzie.
Testo da scrivere bene, e di solito in fretta. In cima, quei testi hanno quasi sempre le stesse righe: il nome dell’assicurato, la data di nascita, il codice fiscale, gli estremi della polizza, la targa e a volte il telaio, più l’IBAN su cui chiedere la liquidazione. Sotto c’è il racconto del sinistro, cioè la parte su cui l’assistente deve davvero lavorare. Presa da sola, la dinamica di un tamponamento non indica nessuno.
Nel ramo auto, però, il racconto passa spesso dal pronto soccorso: una distorsione cervicale, dieci giorni di prognosi, poi la visita del medico legale. Con un nome accanto, sono dati sulla salute, una delle categorie particolari che il GDPR elenca all’articolo 9, e la guida sui dati sensibili le passa in rassegna voce per voce. Cambiare assistente non sposta niente: conta che cosa esce dall’ufficio.
La richiesta di risarcimento dopo il tasto
Selezioni la denuncia e premi un tasto, su Mac o su Windows: nome, data di nascita, codice fiscale, polizza, targa e IBAN diventano etichette numerate, e alla chat arriva la versione etichettata.
Quando l’assistente risponde, i dati veri ricompaiono dove stavano, sul tuo schermo, perché quale dato stia dietro ogni etichetta lo sa soltanto il computer dell’ufficio. Che cosa parte, campo per campo, lo dice la pagina sicurezza.
Nell’esempio qui sotto, un sinistro RC auto inventato, restano leggibili la dinamica, il semaforo e la prognosi, che sono quello che serve per scrivere alla compagnia. Portano un’etichetta, invece, l’assicurata e tutto quello che la indica, fino alle coordinate per la liquidazione. La lesione resta nel testo: Nonimo toglie chi è la persona, non quello che le è successo.
Il criterio lo vedi all’opera. Un numero dalla forma inconfondibile viene sostituito senza domande; il resto viene mascherato a vista, con il motivo accanto, e un clic lo riporta com’era.
Prima: il testo incollato
Sinistro RC auto del 12/03/2026, procedura di indennizzo diretto Assicurata: Tizia nata il 31/02/2000 codice fiscale XXXXXX00B71Z000X polizza n. 0000000 targa XX 000 XX IBAN per la liquidazione: IT44 H000 0000 0000 0000 4718 025 Tamponata da un furgone mentre era ferma al semaforo. Al pronto soccorso le hanno riscontrato una distorsione del rachide cervicale, con dieci giorni di prognosi. Prepara per la compagnia la richiesta di risarcimento, in tono formale.
Dopo: quello che riceve l’IA
Sinistro RC auto del 12/03/2026, procedura di indennizzo diretto Assicurata: [PERSONA_1] nata il [DATA_NASCITA_1] codice fiscale [CODICE_FISCALE_1] polizza n. [RIFERIMENTO_1] targa [TARGA_IT_1] IBAN per la liquidazione: [IBAN_1] Tamponata da un furgone mentre era ferma al semaforo. Al pronto soccorso le hanno riscontrato una distorsione del rachide cervicale, con dieci giorni di prognosi. Prepara per la compagnia la richiesta di risarcimento, in tono formale.
Regolamento IVASS 40: la riservatezza di quello che il cliente ti affida
Per il broker iscritto al RUI la regola di base è il Regolamento IVASS n. 40 del 2018: all’articolo 54, comma 4, chiede ai distributori di garantire la riservatezza delle informazioni ricevute dai contraenti.
È il regolamento sulla distribuzione assicurativa, e come distribuzione conta anche la collaborazione alla gestione dei sinistri, cioè proprio il fascicolo che si vorrebbe incollare.
Lo stesso comma dice verso chi il vincolo si allenta: la compagnia per cui operi o a cui sottoponi il rischio per la quotazione, e i casi in cui una norma impone o consente di rivelare. Vieta poi di usare quelle informazioni per scopi diversi dalla distribuzione, salvo consenso dell’interessato. Il testo non parla di chatbot, ma un fornitore di assistenti non è la compagnia.
Poi c’è il GDPR, che vale anche per la copia finita in una chat. Il fascicolo con le etichette resta un dato personale per l’ufficio, che ne tiene la corrispondenza, e la prognosi resta un dato sulla salute. Quale assistente scegliere, e con quali criteri, lo spiega la guida GDPR e intelligenza artificiale.
Da quale postazione partire, e quanto costa
Chi porta l’IA in agenzia o in uno studio di brokeraggio installa Nonimo su ogni computer dell’ufficio, dal front office a chi segue i sinistri: Windows 10 e 11, oppure Mac da macOS 14 in poi.
Nonimo ha un piano gratuito con un tetto di parole ogni mese. Per toglierlo basta lasciare una email nella pagina della licenza: arriva una licenza gratuita che vale fino al 31 gennaio 2027, senza aprire nessun account. Nonimo non è un altro gestionale né un altro assistente: lavora prima di quello che usi già.
Dove le postazioni sono molte, l’IT distribuisce per policy un’estensione del browser, e il titolare vede nel pannello quante sostituzioni ci sono state, per categoria, senza una riga dei fascicoli. Per le microimprese, che secondo l’IVASS sono oltre il 60% degli intermediari, basta installarlo.
Conviene partire da chi scrive di più alle compagnie, di solito l’ufficio sinistri, e provarlo su un fascicolo chiuso: vedi con i tuoi occhi che cosa leggerebbe l’assistente. Al cliente che ti chiede della cyber puoi girare la nostra guida su quello che la cyber copre e quello che lascia fuori. La riservatezza resta un tuo dovere; a noi non arriva una parola.
- Piano gratuito, su Mac e Windows
- Con un limite mensile di parole
- La licenza gratuita lo toglie fino al 31 gennaio 2027, senza account
Le domande di un broker assicurativo
Con l'IA per broker assicurativi posso lavorare sul fascicolo di un sinistro?
Sì, purché dal testo non si capisca chi è l'assicurato. Il Regolamento IVASS 40, all'articolo 54, chiede a chi distribuisce polizze di garantire la riservatezza delle informazioni ricevute dai contraenti, e fra le attività di distribuzione conta anche la collaborazione nella gestione dei sinistri. Nonimo sostituisce nome, codice fiscale, polizza, targa e IBAN con etichette sul computer dell'ufficio, e tu vedi il risultato prima di incollarlo.
Vale anche per un'agenzia plurimandataria?
Sì. L'articolo 54 parla di distributori, e per il regolamento lo è qualsiasi intermediario assicurativo, agente o broker che sia. Le carte di un'agenzia, poi, sono le stesse: la denuncia da girare alla direzione sinistri, il reclamo per una liquidazione ferma, il preventivo con i dati del cliente. Nonimo le tratta allo stesso modo, su ogni postazione dove lo installi, dal front office a chi segue i sinistri.
L'assistente mi restituisce una lettera piena di etichette: come la uso?
Selezioni la risposta e ripremi il tasto. Dove l'assistente ha scritto [PERSONA_1] ricompare il nome dell'assicurata, e lo stesso succede con polizza, targa e IBAN, perché la corrispondenza fra etichetta e valore la conosce soltanto il computer dell'ufficio, per la durata della conversazione. La richiesta di risarcimento è pronta da firmare e da mandare alla compagnia, e il fornitore dell'assistente non ha mai letto chi sia la tua cliente.
E la scheda delle richieste ed esigenze del cliente?
È fra i testi più delicati dell'ufficio. L'articolo 58 del Regolamento 40 chiede di raccogliere, dove pertinenti, età, stato di salute, attività lavorativa, nucleo familiare e situazione finanziaria di chi sottoscrive. Se la incolli per farti aiutare a scegliere fra due proposte, Nonimo maschera nome, data di nascita, codice fiscale e recapiti, e lascia le esigenze, che sono proprio quello su cui l'assistente deve ragionare.
Voi di Nonimo vedete qualcosa dei miei assicurati?
No. Fascicoli, denunce e schede li elabora il computer dell'ufficio, e a noi non arriva una parola, nemmeno dei termini che aggiungi alla tua lista. Per usarlo non serve un account.