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Rimuovi le note PowerPoint prima dell'invio all'IA

· Scritto e aggiornato da Nonimo

Per rimuovere le note da PowerPoint in un colpo solo si usa Controllo documento, su una copia del file: scheda File, Informazioni, menu Verifica documento, comando Controlla documento, e poi Rimuovi tutto accanto a Note presentazione.

Se però la presentazione sta per finire in un assistente di IA, le note sono soltanto il primo posto da guardare. Un .pptx conserva anche le diapositive nascoste, i commenti firmati da chi li ha lasciati, le parole dello schema, le caselle rimaste fuori dal bordo e, dietro a ogni grafico, un foglio di Excel.

Nelle sezioni che seguono li apriamo in ordine, seguendo i menu italiani di PowerPoint e le pagine di supporto di Microsoft. In mezzo c’è una prova su un file inventato, per vedere quanta roba viaggia dentro una presentazione quando lascia il tuo computer.

Una precisazione prima di cominciare. Togliere le note e il resto rende la presentazione più pulita, non anonima: se i nomi diventano codici e la chiave resta a te, per il regolamento europeo si parla di pseudonimizzazione, e la differenza è spiegata nella guida su perché i dati pseudonimizzati restano personali.

Rimuovere le note da PowerPoint: il file contiene più delle diapositive

Una presentazione non è la fila di immagini che scorre sul proiettore. Il file .pptx è un archivio zip che racchiude un file per ogni diapositiva, uno per ogni pagina di note, uno per lo schema, uno per i commenti e così via. Microsoft, nella pagina sui formati Open XML, lo scrive in modo esplicito: per aprire e modificare un file di Office bastano un programma per gli archivi ZIP e un editor XML.

PowerPoint sceglie che cosa farti vedere. La diapositiva nascosta la salta, le note le tiene sullo schermo del relatore, i commenti li apre solo nel loro riquadro. L’archivio invece conserva tutto, e chi riceve il file riceve l’archivio.

Che cosa è uscito da una presentazione di prova

Per verificarlo abbiamo preparato una presentazione di quattro diapositive con dati inventati, scritta a mano con la stessa struttura dei file di PowerPoint: il rinnovo della polizza flotta di due clienti di un broker. In modalità presentazione il pubblico non vede alcun nome: un titolo con due punti elenco, una tabella di contratti, un grafico dei premi con le barre «Cliente A» e «Cliente B». La terza diapositiva è nascosta.

Poi abbiamo aperto il file come fa qualunque programma, cioè come uno zip, e per ogni parte abbiamo stampato il testo che contiene. Questo è il risultato, senza ritocchi:

docProps/core.xml
    Ottavio Benlonghi
docProps/app.xml
    Benlonghi Broker
ppt/slides/slide1.xml
    Rinnovo della polizza flotta · Riepilogo delle coperture · Scadenze del trimestre · Richiamare Ernesto Pagliarulo · Foto di Giuditta Ferrandina alla firma
ppt/slides/slide2.xml
    Situazione dei contratti · Contratto · Ramo · Stato · Flotta A · RC auto · da rinnovare · Flotta B · rinnovata
ppt/slides/slide3.xml
    Da non proiettare · Nominativo: Giuditta Ferrandina · Esito: attende la conferma
ppt/notesSlides/notesSlide1.xml
    Nominativo: Ernesto Pagliarulo · Cellulare: +39 300 812 4406
ppt/commentAuthors.xml
    Ottavio Benlonghi
ppt/comments/comment1.xml
    Verificare con Rosalba Tuccinardi lo sconto flotta
ppt/charts/chart1.xml
    Premi per cliente · Premio annuo · Cliente A · Cliente B · 1240 · 850
ppt/embeddings/Microsoft_Excel_Worksheet.xlsx
    Ottavio Benlonghi · Premio annuo · Nominativo · Codice fiscale · Cliente A · Rosalba Tuccinardi · TCCRLB79B71A794H · Cliente B · Giuditta Ferrandina · in attesa
ppt/slides/slide4.xml
    Premi dell'anno

Sul proiettore, nessun nome. Nel file, quattro persone, un codice fiscale e un cellulare: il promemoria su Pagliarulo sta in una casella trascinata fuori dal bordo della prima diapositiva, la descrizione con il nome di Ferrandina è il testo alternativo di un oggetto della diapositiva, e il codice fiscale di Tuccinardi viaggia nel foglio Excel del grafico. Il nome dell’autore, Ottavio Benlonghi, compare tre volte, e il cognome una quarta nella ragione sociale.

Chi apre il file non assiste alla riunione

L’assistente a cui arriva il .pptx non guarda la tua presentazione dal fondo della sala: riceve l’archivio. Che uso ne faccia il fornitore cambia da un servizio all’altro, e per i principali lo trovi nelle guide su ChatGPT e i documenti caricati e su Copilot e i dati.

Per preparare il file conta una regola sola: se un dato sta nell’archivio, può arrivare a chi lo apre. È anche la logica del principio di minimizzazione, che l’articolo 5 del regolamento europeo, nel testo pubblicato dal Garante, formula così: i dati devono essere adeguati e pertinenti, e non andare oltre ciò che serve allo scopo. Per farsi riassumere una proposta commerciale, il cellulare del referente scritto nelle note non è necessario.

Le note del relatore, una diapositiva alla volta o tutte insieme

Il riquadro delle note sta sotto ogni diapositiva, e Microsoft lo presenta come il posto dove memorizzare gli argomenti da citare a voce, nella pagina su come aggiungere note del relatore. Durante la presentazione le vede solo chi parla, nella visualizzazione Relatore; sul proiettore compaiono le diapositive e basta.

Proprio perché il pubblico non le legge, nelle note si scrive quello che non si vuole proiettare: chi salutare per nome, a che numero richiamare, lo sconto da non nominare davanti a tutti.

Rimuovere le note da PowerPoint: dove si vedono le note del relatore e dove restano Tre riquadri affiancati. Il primo, lo schermo del relatore, mostra la diapositiva e le note. Il secondo, il proiettore, mostra solo la diapositiva. Il terzo, il file .pptx, contiene la diapositiva e anche le note, in una parte a sé. schermo del relatore diapositiva note del relatore proiettore diapositiva nessuna nota file .pptx diapositiva note, in un file a parte le riceve chi apre il file
Chi vede le note durante la presentazione e dove restano salvate. Disegno nostro sulla base della pagina Microsoft sulle note del relatore

Una diapositiva alla volta

Se le note da togliere sono poche, si lavora a mano. In visualizzazione Normale si apre il riquadro con il pulsante Note sulla barra in fondo alla finestra, si seleziona il testo e lo si cancella, diapositiva dopo diapositiva. È il metodo giusto quando alcune note vanno tenute e altre no.

Tutte insieme, con Controllo documento

Per svuotarle tutte si passa da Controllo documento, con la sola voce Note presentazione selezionata, poi Controlla e Rimuovi tutto. C’è però un limite da tenere a mente, e Microsoft lo mette per iscritto nella guida a Controllo documento: lo strumento toglie il testo delle note, non le immagini che qualcuno ci ha incollato. Una foto di un documento messa nelle note resta dov’è.

Prima di cancellare, leggile. Spesso contengono esattamente il contesto che vorresti dare all’assistente, come le obiezioni previste o il perché di una cifra. Quello che serve si sposta nel testo, senza nomi né codici fiscali e recapiti, e poi si rimuove il resto. Se la presentazione tornerà in riunione, lavora su una copia: le note al relatore servono ancora.

Le diapositive nascoste restano nella presentazione

Nascondere una diapositiva è comodo quando la stessa presentazione deve servire a pubblici diversi. Ne parla la pagina di Microsoft su come visualizzare o nascondere una diapositiva: si preparano diapositive di dettaglio, si tengono nascoste, e si richiamano se qualcuno chiede un approfondimento. La stessa pagina chiarisce il punto che interessa qui: la diapositiva nascosta rimane nel file, e resta nascosta solo quando si esegue la presentazione.

Negli uffici quella diapositiva è spesso la più delicata. L’elenco completo dei clienti da cui sono state tratte le percentuali, la tabella dei prezzi interni, chi ha chiesto lo sconto e perché: tutto ciò che si vuole avere a portata di mano e non mostrare. È lo stesso equivoco del testo nascosto di Word, che la guida al documento Word affronta con i suoi menu: nascosto vuol dire non mostrato, non tolto.

Trovarle ed eliminarle

In visualizzazione Normale, nel riquadro a sinistra, una diapositiva nascosta ha una barra che attraversa il suo numero; nel PowerPoint per Mac compare un simbolo di divieto. Clic destro, Scopri diapositiva, e il contenuto si legge per intero. Se non serve all’assistente, dalla copia che caricherai si elimina con clic destro, Elimina diapositiva.

Rimuovere le note da PowerPoint e le diapositive nascoste: quattro diapositive nel riquadro, tre in proiezione, quattro nel file Tre colonne. Nel riquadro delle miniature di PowerPoint ci sono quattro diapositive, e la terza ha il numero barrato. In proiezione passano la 1, la 2 e la 4. Nel file .pptx ci sono quattro file di diapositiva, dal primo al quarto, compreso quello della 3. riquadro miniature 1 · 2 3 barrata, nascosta 4 in proiezione 1 · 2 · 4 la 3 viene saltata nel file .pptx slide1 · slide2 slide3, testo intero slide4
La stessa diapositiva nascosta vista in tre posti. Disegno nostro, dal file di prova e dalla pagina Microsoft sulle diapositive nascoste

Eliminare costa poco anche quando la diapositiva serve ancora: la versione completa resta nell’originale, che non carichi da nessuna parte, e la copia per l’assistente contiene solo ciò che vuoi fargli leggere.

Nel file di prova la diapositiva nascosta era la 3, con un nominativo e un esito: in proiezione passano la 1, la 2 e la 4. Nell’elenco delle parti è ppt/slides/slide3.xml, con il suo testo completo, come le altre: il segno che la nasconde è un solo attributo all’inizio del file, che un programma può tranquillamente ignorare.

C’è poi una ragione in più per fare questo controllo a mano, e riguarda lo strumento che molti danno per risolutivo. L’elenco con cui Microsoft descrive Controllo documento per PowerPoint, riportato più avanti, non comprende le diapositive nascoste.

Commenti in PowerPoint: il testo e il nome di chi li scrive

I commenti servono a chiedere un parere sulla presentazione o a darne uno su quella di un collega. Nella pagina su come aggiungere, modificare o eliminare commenti Microsoft ricorda un dettaglio che conta: i commenti vengono archiviati nel file, e chiunque abbia accesso al file li può modificare. Quindi anche leggere.

Nel commento si scrive in fretta e senza filtri: «verificare con Rosalba Tuccinardi lo sconto flotta», nel nostro esempio. E il commento è firmato. Nel file di prova il testo stava in ppt/comments/comment1.xml e il nome dell’autore in un’altra parte, ppt/commentAuthors.xml, con le sue iniziali.

Le versioni recenti di PowerPoint usano i commenti moderni, organizzati in thread, e secondo Microsoft un file può mostrare o quelli moderni o quelli classici, a seconda di chi ha inserito il primo. Cambia la forma, non il fatto che il testo resti nell’archivio. Word usa gli stessi thread, e la guida su come eliminare tutti i commenti di un Word mostra il comando che li toglie in un colpo.

C’è poi la menzione. Se in un commento scrivi @ seguito dal nome di un collega, spiega Microsoft, quella persona riceve un messaggio di posta con il collegamento al commento. È comodo per lavorare, ma aggiunge al commento il nome di un’altra persona, e a volte il suo indirizzo: un motivo in più per svuotare i commenti prima che il file esca.

Toglierli uno a uno o tutti

Uno alla volta, dal riquadro Commenti: selezioni il commento, apri Altre azioni thread con i tre puntini e scegli Elimina thread. Tutti insieme, con Controllo documento e la voce Commenti e annotazioni, che toglie anche le annotazioni a penna. Se un commento contiene un’informazione ancora utile, riportala nella diapositiva prima di eliminarlo. Con un documento di testo si ragiona allo stesso modo, e la guida al documento Word mostra come si fa con revisioni e commenti.

Chi ha creato il file

Autore, società e ultimo salvataggio non stanno in nessuna diapositiva: sono proprietà del documento. Nel file di prova il nome dell’autore e la ragione sociale erano in docProps, e lo stesso nome ricompariva come autore del foglio Excel incorporato. Controllo documento toglie le proprietà con la voce dedicata alle proprietà del documento; l’argomento, per Word e PDF, è sviluppato nella guida sui metadati.

Lo schema diapositiva, il testo fuori area e il testo alternativo

Ci sono tre posti in cui il testo di una presentazione esiste senza farsi notare mentre la si prepara. Nessuno dei tre è un trucco: sono funzioni normali di PowerPoint, usate ogni giorno.

Lo schema diapositiva è il modello da cui dipendono tutte le diapositive: caratteri, logo, piè di pagina, segnaposto. Si apre da Visualizza, Schema diapositiva, e secondo la pagina di Microsoft che spiega che cos’è uno schema diapositiva è la prima miniatura del riquadro a sinistra.

Quando una presentazione nasce dal modello fatto per un altro cliente, capita che nello schema o nei suoi layout sia rimasta la sua ragione sociale, o una dicitura con il suo nome. E il nome del modello di partenza, insieme all’autore, finisce anche tra le proprietà del file, di cui parla la guida sui metadati.

Il testo fuori area è quello delle caselle trascinate oltre il bordo della diapositiva: un promemoria, una bozza di frase, un nome da ricordare. Durante la presentazione non si vede, ma è salvato nella diapositiva. Nel file di prova il promemoria su Pagliarulo era proprio lì.

Testo alternativo, piè di pagina e SmartArt

Il testo alternativo descrive un’immagine a chi usa un lettore di schermo. Si scrive con clic destro, Visualizza testo alternativo, come indica la pagina di Microsoft sul testo alternativo, e serve all’accessibilità. Una frase come «foto di Giuditta Ferrandina alla firma» è corretta per chi non vede l’immagine, e porta un nome nel file.

Restano due abitudini d’ufficio. Il piè di pagina, impostato una volta da Inserisci, Intestazione e piè di pagina, ripete su ogni diapositiva il nome del cliente o di chi ha preparato il materiale, e sta scritto in ciascuna.

Lo SmartArt, il diagramma con le caselle collegate, tiene il suo testo in una parte del file dedicata ai dati del diagramma, più un disegno già pronto per la visualizzazione: un organigramma con nomi e ruoli viaggia così, e tra le voci di Controllo documento non ce n’è una dedicata.

Cinque posti da controllare

Punto della presentazioneDove si trovaChe cosa cercare
Schema e layoutVisualizza, Schema diapositivaragioni sociali, diciture con un nome
Testo fuori dall’areazoom ridotto in visualizzazione Normalecaselle oltre il bordo
Testo alternativoclic destro, Visualizza testo alternativonomi nelle descrizioni delle foto
Piè di paginaInserisci, Intestazione e piè di paginanome del cliente o di chi prepara
SmartArtil riquadro del testo del graficoelenchi di persone e ruoli

Fonte: pagine di supporto Microsoft in italiano citate in questa sezione; percorsi di piè di pagina e SmartArt dai menu di PowerPoint per Windows.

Per il contenuto fuori area c’è anche una voce di Controllo documento, Contenuto all’esterno delle diapositive, che copre caselle di testo, immagini, ClipArt e tabelle. Microsoft precisa che non rileva né rimuove gli oggetti esterni con effetti di animazione, e che la voce sul contenuto invisibile non vede una forma finita sotto un’altra. Uno sguardo a zoom ridotto resta utile.

I numeri dietro un grafico: la cartella di lavoro incorporata

Un grafico inserito in PowerPoint non è un disegno. Dietro alle barre c’è un foglio di calcolo, e Microsoft lo mostra nella pagina su come modificare i dati in un grafico esistente: si seleziona il grafico, si va su Struttura grafico, Modifica dati, e si apre la finestra del foglio. Quel foglio è salvato nella presentazione.

Il problema è che il foglio contiene quello che c’era quando qualcuno ha costruito il grafico, non solo quello che il grafico disegna. Nel file di prova le barre dicevano «Cliente A» e «Cliente B»; la cartella incorporata aveva altre due colonne, con il nominativo di ciascun cliente e un codice fiscale.

Anche le parti visibili del grafico vanno lette con un occhio diverso. Il titolo, i nomi delle serie e le etichette delle categorie arrivano dalle celle del foglio, e negli uffici capita di trovarci «Premi di Tuccinardi» o il cognome del commerciale che segue il conto. Sono testo, e viaggiano con il file come il resto.

Rimuovere le note da PowerPoint non basta: il grafico e la cartella Excel incorporata nel file di prova Nel riquadro di sinistra il grafico come appare sulla diapositiva: due barre, Cliente A e Cliente B, senza nomi. A destra la cartella di lavoro incorporata nel file, con le colonne del grafico e altre due colonne che il grafico non disegna, nominativo e codice fiscale. sulla diapositiva Cliente A Cliente B cartella incorporata cliente · premio annuo + nominativo + codice fiscale si apre con Modifica dati
Il grafico sulla diapositiva e il foglio che lo accompagna. File di prova inventato, verificato il 28 settembre 2026

Controllo documento qui aiuta poco. Nella sua pagina Microsoft mette i file e gli oggetti incorporati, grafici compresi, tra ciò che lo strumento trova e non rimuove, perché toglierli potrebbe rompere la presentazione, e suggerisce di sostituirli con un elemento senza dati nascosti, ad esempio un’immagine statica.

Tre strade, a seconda di che cosa serve

Se all’assistente basta vedere l’andamento, la strada più sicura è l’immagine: copi il grafico e lo incolli sulla copia della presentazione come immagine, al posto dell’originale. Se servono i numeri, apri Modifica dati, elimina le colonne che il grafico non usa e controlla che le etichette non siano cognomi.

Lo stesso vale per le tabelle e i fogli di Excel incollati con l’opzione Incorpora. La pagina su come inserire dati di Excel in PowerPoint avverte che così si possono concedere, senza volerlo, più diritti di accesso al file Excel del previsto, e propone come alternativa l’incolla come immagine, che però non si modifica più.

Il foglio incorporato è a tutti gli effetti un file Excel, con i suoi nascondigli: righe nascoste, fogli nascosti, commenti. Come si svuota è raccontato nella guida per preparare un file Excel.

Le voci di Controllo documento per le presentazioni

Controllo documento fa buona parte del lavoro, a patto di sapere dove si ferma. Si apre dalla scheda File: Informazioni, poi Verifica documento e Controlla documento, sempre su una copia salvata con Salva con nome: Microsoft avverte che ciò che rimuove non sempre si può ripristinare, nemmeno con Annulla. Si spuntano le categorie, si preme Controlla, e per ogni categoria in cui trova qualcosa lo strumento propone il pulsante Rimuovi tutto.

Voce o elementoChe cosa fa lo strumentoChe cosa fare tu
Commenti e annotazionirileva e rimuoveriportare prima ciò che serve
Proprietà e informazioni personalirileva e rimuoveniente, basta lo strumento
Contenuto diapositiva invisibilerileva e rimuovecontrollare gli oggetti coperti
Contenuto all’esterno delle diapositiverileva e rimuoveguardare quelli animati
Note presentazionerileva e rimuovetogliere a mano le immagini
File o oggetti incorporati, graficirileva, non rimuovesostituirli con un’immagine
Diapositive nascostenon compaiono nell’elencoscoprirle ed eliminarle

Fonte: Microsoft, Controllo documento, sezione PowerPoint. L’ultima colonna è il nostro consiglio, non di Microsoft.

Lo strumento segnala anche macro e codice VBA, senza toglierli. Qui la soluzione è semplice: secondo la pagina di Microsoft sui formati Open XML, i file salvati con l’estensione che finisce per x, come il .pptx, non possono contenere macro VBA. Salvare la copia come .pptx le lascia fuori. In Word lo strumento ha altre voci, e le trovi descritte nella guida al documento Word.

Dopo la pulizia, PowerPoint continua da solo

Un dettaglio della pagina di Microsoft torna utile a chi rimette mano al file. Dopo aver rimosso le informazioni personali con Controllo documento, se continui a modificare la presentazione, PowerPoint seguita a toglierle a ogni salvataggio.

Tra gli esempi Microsoft cita i nomi dei coautori associati ai commenti; se in una presentazione ancora condivisa servono, l’impostazione si interrompe con Modifica impostazione, nella notifica che PowerPoint mostra. Vale per le informazioni personali, non per le note o le diapositive che aggiungerai: quelle vanno riguardate prima di ogni nuovo caricamento.

Rimuovere le note da PowerPoint e il resto: l’ordine dei controlli

L’ordine conta, perché alcuni gesti cancellano informazioni che volevi leggere prima. Se lanci Controllo documento per primo, le note spariscono prima che tu abbia salvato il contesto che contenevano; se sostituisci il grafico con un’immagine prima di aver guardato il foglio, non sai più che cosa ci fosse.

Conta anche il nome della copia. L’errore più comune non è una nota dimenticata: è pulire con cura un file e poi caricare, per abitudine, quello accanto con lo stesso nome. Chiama la copia in modo che non si confonda, per esempio aggiungendo «per IA» in fondo al nome.

Per una presentazione da dare a un assistente, questa è una sequenza che regge:

  1. Salva con nome una copia e chiudi l’originale: si lavora solo sulla copia.
  2. In visualizzazione Normale scopri le diapositive nascoste, leggile ed elimina quelle che non servono.
  3. Rileggi le note, sposta nel testo senza nomi ciò che ti serve e svuotale.
  4. Apri il riquadro Commenti, riporta quello che conta ed elimina i thread.
  5. Controlla schema e layout, testo alternativo, piè di pagina e la zona oltre i bordi.
  6. Per ogni grafico apri Modifica dati: togli le colonne inutili o sostituiscilo con un’immagine.
  7. Lancia Controllo documento su tutte le voci e rimuovi ciò che trova.

La sequenza nelle regole dello studio, e il cliente

Chi prepara presentazioni per i clienti ogni settimana, come negli studi dei broker, fa prima a mettere questa sequenza nero su bianco, magari dentro il regolamento interno sull’intelligenza artificiale che vale per tutto l’ufficio.

Chi fa un lavoro intellettuale ha anche un obbligo di trasparenza. Dal 10 ottobre 2025, per l’articolo 13 della legge n. 132/2025, il professionista deve dire al cliente quali strumenti di intelligenza artificiale adopera. Per scrivere quella comunicazione c’è una guida apposta sull’informativa da consegnare ai clienti.

La prova dello zip, prima di caricare

Il controllo finale è quello della nostra prova, e si fa senza programmi particolari. Fai una copia della presentazione pulita, cambia l’estensione da .pptx a .zip e aprila con l’utilità di archivi del sistema: nella cartella ppt puoi trovare slides, notesSlides, comments, charts, embeddings. Se esistono ancora cartelle che pensavi di aver svuotato, aprile e guarda i file XML con un editor di testo.

Leggere quei nomi è più semplice di quanto sembri. slides contiene una parte per diapositiva, nascoste comprese; notesSlides le pagine di note; comments i commenti, con gli autori in un file accanto; charts i grafici e embeddings i fogli Excel e gli altri oggetti incorporati; docProps le proprietà.

Dopo la pulizia, nelle pagine di note e nei commenti non deve restare testo tuo, embeddings sparisce se hai sostituito i grafici con immagini, e in docProps non trovi nomi. Richiede due minuti, e dopo la prima volta anche meno.

Esportare in PDF non è una scorciatoia. Nelle opzioni di Esporta scegli tu che cosa pubblicare e se stampare i commenti, come spiega la pagina di Microsoft sul salvataggio in PDF, e un PDF ha poi le sue trappole, che trovi raccontate a proposito del rettangolo nero sopra il testo. Quali dati togliere, oltre ai nomi, lo dice l’elenco dei dati da eliminare da un documento.

Nonimo e le presentazioni: il testo delle diapositive negli appunti

Selezioni il file nel Finder, sul Mac, o in Esplora file, su Windows, e premi il tasto di Nonimo: trovi negli appunti il testo delle diapositive, anche di quelle nascoste, e le note del relatore, con etichette come [PERSONA_1] al posto di nomi e recapiti. Lo incolli nell’assistente; copiando la risposta e ripremendo il tasto ricompaiono i nomi veri.

Con il tasto da un PowerPoint porti via il testo; se trascini il file nella finestra di Nonimo, dall’anteprima puoi scaricare anche la stessa presentazione, coperta. Un .ppt del vecchio formato lo salvi come .pptx da PowerPoint, e Nonimo lo apre subito. Che cosa Nonimo conserva sul computer lo trovi su come Nonimo tratta i dati.

Qui sotto una presentazione inventata di un broker, con tabella, note sulla seconda diapositiva e la terza nascosta, passata da Nonimo: sopra il testo ricavato dal file, sotto quello che arriva negli appunti.

Rinnovo della polizza flotta
Cliente: Rosalba Tuccinardi
Email: r.tuccinardi@example.com

Situazione dei contratti
Cliente	Codice fiscale	Stato
Rosalba Tuccinardi	TCCRLB79B71A794H	da rinnovare
Giuditta Ferrandina		rinnovata

Da non proiettare
Nominativo: Giuditta Ferrandina
Esito: attende la conferma

Prima della riunione chiamare il referente.
Nominativo: Ernesto Pagliarulo
Cellulare: +39 300 812 4406
Rinnovo della polizza flotta
Cliente: [PERSONA_1]
Email: [EMAIL_1]

Situazione dei contratti
Cliente	Codice fiscale	Stato
[PERSONA_1]	[RIFERIMENTO_1]	da rinnovare
[PERSONA_2]		rinnovata

Da non proiettare
Nominativo: [PERSONA_2]
Esito: attende la conferma

Prima della riunione chiamare il referente.
Nominativo: [PERSONA_3]
Cellulare: [TELEFONO_1]

Fonti

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Domande frequenti

Come rimuovere le note da PowerPoint in una volta sola?

Con Controllo documento, lanciato su una copia: dalla scheda File si va in Informazioni, si apre Verifica documento e si sceglie Controlla documento, poi Controlla e Rimuovi tutto accanto a Note presentazione. Sparisce il testo scritto nel riquadro delle note di ogni diapositiva, mentre le immagini incollate lì, avverte Microsoft, restano. Prima di premere, rileggi le note e sposta altrove, senza nomi, quello che ti serve ancora.

Chi riceve il file PowerPoint vede anche le diapositive nascoste?

Sì. Nella sua pagina di supporto Microsoft scrive che la diapositiva nascosta rimane nel file e sparisce solo durante la presentazione. Chi riceve il .pptx la ritrova con un clic destro e Scopri diapositiva, e qualsiasi programma che legga l'archivio la tratta come tutte le altre. Se quella diapositiva all'assistente non serve, dalla copia che carichi va eliminata: nasconderla cambia soltanto la proiezione.

Le diapositive nascoste spariscono con Controllo documento?

Non stando all'elenco di Microsoft. Per PowerPoint lo strumento trova e rimuove commenti, proprietà, contenuto invisibile, contenuto fuori dall'area della diapositiva, note e dati XML personalizzati; le diapositive nascoste non figurano tra le sue voci. Il controllo quindi si fa a mano, in visualizzazione Normale, dove la diapositiva nascosta ha il numero barrato: da lì decidi se scoprirla, guardarla ed eliminarla.

Eliminare i commenti di PowerPoint toglie anche i nomi degli autori?

Eliminare un thread toglie quel commento. Per non lasciare tracce conviene passare Controllo documento con due voci accese, quella dei commenti e annotazioni e quella delle proprietà del documento, che Microsoft elenca tra quelle che trova e rimuove. Nella presentazione di prova il nome di chi commentava stava in una parte separata dal testo del commento. Se un commento contiene un'informazione utile, copiala prima nella diapositiva.

Un grafico di PowerPoint contiene i dati di Excel?

Di solito sì. Il grafico creato in PowerPoint tiene i suoi numeri in un foglio di calcolo che si apre con Modifica dati, e quel foglio è salvato dentro il .pptx. Nella presentazione di prova la cartella incorporata aveva due colonne che il grafico non disegnava, con un nominativo e un codice fiscale. Se all'assistente basta vedere il grafico, sostituiscilo con un'immagine statica, come suggerisce Microsoft per gli oggetti incorporati.

Dove si trova Controllo documento in PowerPoint?

Nella scheda File, sotto Informazioni: si apre Verifica documento e si sceglie Controlla documento. Microsoft suggerisce di lanciarlo su un file salvato prima con Salva con nome, perché ciò che toglie non sempre si recupera, nemmeno con Annulla. Nella finestra spunti le voci, premi Controlla e poi Rimuovi tutto dove serve. File incorporati e macro li segnala, ma non li toglie.

Il testo trascinato fuori dalla diapositiva viene salvato comunque?

Sì. Una casella di testo spostata oltre il bordo, magari con un promemoria e un cognome, durante la presentazione non si vede ma resta salvata nella diapositiva. Controllo documento la cerca con la voce Contenuto all'esterno delle diapositive, però Microsoft precisa che non rileva gli oggetti esterni con effetti di animazione. Per quelli basta ridurre lo zoom in visualizzazione Normale e guardare la zona grigia attorno alla diapositiva.

Che cosa legge Nonimo di una presentazione PowerPoint?

Nonimo legge il testo delle diapositive, anche di quelle nascoste, e le note del relatore. Selezioni il .pptx nel Finder o in Esplora file, premi il tasto e negli appunti trovi quel testo, con etichette al posto di nomi e recapiti. Per la strada inversa copi ciò che ha scritto l'assistente e usi di nuovo il tasto: le etichette tornano nomi. Se invece trascini il file nella finestra di Nonimo, dall'anteprima puoi scaricare la stessa presentazione con i dati coperti. Un .ppt va prima salvato come .pptx.