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La copia fotostatica della patente te la chiedono in tre casi: il Comando di Polizia Locale dopo una multa con decurtazione dei punti, il noleggio auto o l’app di car sharing, il datore di lavoro se guidi per mestiere. Tutti guardano nome, numero, foto, categorie e scadenza. Il resto della tessera, cioè luogo di nascita, data di rilascio, ente e firma, a un noleggio o a un’azienda non serve: si copre. Poi si aggiunge una filigrana con destinatario e mese.
Una precisazione, perché le due cose si confondono: qui si parla della copia da inviare, non del duplicato. Se la patente l’hai persa o te l’hanno rubata, la strada è la procedura del Portale dell’Automobilista per il duplicato, che parte dalle forze dell’ordine e da un permesso provvisorio.
Lo strumento in cima alla pagina prepara la copia in un minuto. Carichi la foto o la scansione della patente, anche scattandola dal telefono, controlli quello che ha già coperto, completi la filigrana e scarichi l’immagine o il PDF. Il documento non esce dal tuo dispositivo: viene letto e coperto nel tuo browser. La stessa copia la prepari anche con l’app di Nonimo per Mac e Windows, sul tuo computer.
Qui sotto trovi i tre motivi uno per uno, i campi della tessera dal 1 al 12, il testo della filigrana e come spedirla. Per la carta d’identità c’è la guida alla copia della CIE da inviare, con la stessa logica.
Copia fotostatica della patente per la comunicazione dati del conducente
È il motivo più italiano di tutti, e quello che sta dietro a quasi ogni ricerca di copia fotostatica patente. Arriva a casa un verbale per un’infrazione che toglie punti, ma nessuno ha fermato l’auto: il Comando sa chi è il proprietario, non chi guidava. L’articolo 126-bis del Codice della strada chiede allora al proprietario di comunicare i dati personali e della patente del conducente.
Il termine è di sessanta giorni dalla notifica del verbale. Se il proprietario non li fornisce senza un motivo giustificato e documentato, la stessa norma prevede una sanzione da 291 a 1.166 euro, che si aggiunge a quella della multa. Per questo il modulo che accompagna il verbale non è una formalità da rimandare.
Cosa chiede il modulo, e dove sta sulla patente
Ogni Comando ha il suo modulo, ma i campi si somigliano. Quello della Polizia Municipale di Palermo, che prendiamo come esempio, chiede categoria, numero, autorità che ha rilasciato la patente, data di rilascio e data di validità, e vuole allegata la copia fotostatica di entrambe le facciate, con una dicitura di conformità firmata.
| Il modulo chiede | Campo della patente | Nello strumento |
|---|---|---|
| Categoria | 9, sul fronte e nella tabella del retro | sempre a vista |
| Numero | 5, sul fronte | a vista |
| Valida fino al | 4b, sul fronte | a vista |
| Rilasciata da | 4c, sul fronte | si mostra con Altri dati |
| Data di rilascio | 4a, sul fronte | si mostra con Altri dati |
Fonte: modulo di comunicazione dati del conducente del Comune di Palermo; numerazione dei campi dal Portale dell’Automobilista.
Lo stesso modulo avverte che le comunicazioni errate, illeggibili o incomplete valgono come omessa comunicazione, con un nuovo verbale. Quindi per il Comando la regola si rovescia: la copia va lasciata leggibile per intero. Nello strumento basta un tocco su Mostra tutto, poi controlli che ogni campo si legga bene, fronte e retro.
Perché preparare la copia anche se va mandata intera
Una copia intera non è una copia qualunque. La filigrana dice a chi è destinata e per quale verbale, e se quell’immagine ricompare altrove si tradisce da sola. Qui conviene lo stile timbro, che lascia leggibili tutti i dati. Lo strumento, poi, ritaglia la tessera dallo sfondo del tavolo e scarica un file senza i dati nascosti dello scatto, come EXIF e coordinate GPS.
Il risultato si può scaricare in PDF, che è il formato più comodo da allegare a una PEC. Il nome del file, intanto, dallo tu: meglio il numero del verbale che il tuo nome e cognome.
La dichiarazione di conformità e la firma
La copia, per il Comando, è una copia fotostatica non autenticata: il DPR 445/2000, all’articolo 38, prevede che le dichiarazioni alla pubblica amministrazione si presentino firmate insieme a una copia di questo tipo, e che si possano inviare per via telematica. L’articolo 19 aggiunge che la conformità di una copia all’originale si può attestare con una dichiarazione sostitutiva, senza passare dal Comune.
Nel modulo di Palermo la dicitura riporta nome, luogo e data di nascita, residenza e la frase che dichiara la copia conforme all’originale in tuo possesso. La dichiarazione va firmata e restituita entro i sessanta giorni, per raccomandata A/R, per PEC o dal portale dei servizi online del Comune. Altri Comandi hanno canali diversi: fa fede il modulo allegato al tuo verbale.
Patente per il noleggio auto e il car sharing
Il secondo motivo è il più frequente d’estate. Chi noleggia un’auto, o si iscrive a un servizio di car sharing, deve dimostrare di avere una patente valida per quella categoria, e spesso lo fa caricando la foto della tessera in un’app o mandandola all’agenzia prima del ritiro. Il dato che conta è la categoria, insieme alla scadenza.
Per questo lo strumento parte con quei campi a vista: nome e cognome, numero, foto, scadenza e categorie. Le categorie non si coprono mai, perché una copia della patente senza categorie non serve a nessuno. Resta a vista anche la data di nascita, perché l’età del conducente è una delle cose che un noleggio può guardare. Luogo di nascita, data di rilascio, ente e firma partono coperti.
Patente digitale sull’App IO e noleggio
Dal 2024 la patente ha anche una versione digitale nel portafoglio dell’App IO. Il comunicato di IO del 4 dicembre 2024 dice a cosa serve: in Italia, a dimostrare di essere abilitati alla guida durante i controlli delle forze dell’ordine. Per un noleggio, invece, conta quello che chiede l’agenzia; se ti chiede una copia, mandale quella preparata, non uno screenshot dell’app.
Una foto caricata in un’app di car sharing resta nei server di chi la gestisce per tutto il tempo in cui hai l’account. È il caso in cui la filigrana con il nome del servizio e il mese ha più senso. Se l’app ti chiede anche un documento d’identità, vale lo stesso metodo della copia della carta d’identità.
Copia della patente per il datore di lavoro: autisti e corrieri
Il terzo motivo riguarda chi guida per lavoro: autisti, corrieri, rider, tecnici e venditori con l’auto aziendale. L’azienda deve sapere che la patente c’è, che è della categoria giusta e che non è scaduta. Sono i campi 9 e 4b, più nome e numero per abbinarli alla persona. Il resto della tessera, per il fascicolo del personale, non aggiunge niente.
Il Garante, nel provvedimento del 27 ottobre 2005 su banche e Poste, ha fissato un criterio che si legge bene anche fuori dallo sportello: spesso basta vedere il documento e annotarne gli estremi, mentre la copia si giustifica quando una norma la prevede o quando serve dimostrare un’identificazione più accurata. Se l’ufficio del personale vuole comunque la copia, fai in modo che dica per chi è.
Il retro dice anche se porti gli occhiali
Sul retro della patente, nella colonna 12, ci sono i codici che limitano la guida. Il Portale dell’Automobilista ne cita alcuni: il 78 per i veicoli con cambio automatico e, nella riga in fondo, lo 01 per l’obbligo di lenti, il 35 per gli adattamenti al veicolo, il 70 per la conversione di una patente estera e il 71 per il duplicato.
Alcuni di questi codici parlano della tua salute o di una disabilità, che sono dati da trattare con più cura degli altri, come ricorda la guida sui dati sensibili nel GDPR. Se all’azienda non servono, manda solo il fronte. Se te li chiedono, la copia va bene così, ma con il nome del destinatario nella filigrana.
Cosa c’è sulla patente, campo per campo
La patente italiana ha il formato tessera dal 2013, quando ha sostituito il vecchio documento rosa di carta. Ogni dato è accompagnato da un numero, e la stessa numerazione vale su tutte le patenti del modello a tessera attuale: per questo chi la riceve sa leggerla anche senza conoscere la lingua.
| Campo | Cosa contiene | Nella copia, all’inizio |
|---|---|---|
| 1 e 2 | cognome e nome | a vista |
| 3 | data e luogo di nascita | data a vista, luogo coperto |
| 4a e 4c | data di rilascio e ufficio che l’ha rilasciata | coperti, con Altri dati |
| 4b | data di scadenza | a vista |
| 5 e 6 | numero della patente e foto | a vista |
| 7 | firma | coperta |
| 9 | categorie | sempre a vista |
| 10, 11 e 12 (retro) | date e codici per categoria | si coprono a mano o non si mandano |
Fonte: Il Portale dell’Automobilista, Le voci della patente: come si leggono; stato iniziale dallo strumento di questa pagina.
Il numero 8 manca, e non è una svista: sulla patente italiana l’indirizzo non è stampato. Il Portale lo presenta come uno dei vantaggi della tessera, che si aggiorna con i cambi di residenza senza i vecchi talloncini adesivi. Tra i campi elencati dal Portale non c’è nemmeno il codice fiscale, che sulla carta d’identità compare due volte: per quando c’è, la guida spiega come oscurare il codice fiscale.
La firma, invece, c’è, ed è il campo che si dimentica. Una firma nitida in buona risoluzione è il modello perfetto per chi vuole imitarla su un modulo. A un noleggio o a un’azienda non serve: lo strumento la copre da subito, sotto l’etichetta Firma.
Le etichette dei campi compaiono sotto l’anteprima: Nome e cognome, Numero di patente, Foto, Data di nascita, Luogo di nascita, Scadenza, Firma e Altri dati. Ne tocchi una e quel campo si copre o si mostra. Per un dato che nessuna etichetta prende, disegni un riquadro a mano sull’immagine; se ne hai disegnato uno di troppo, ci fai clic e sparisce.
Filigrana sulla patente: cosa scrivere sulla copia
La filigrana è il passaggio che toglie valore alla copia per chiunque voglia riusarla. Una patente coperta bene resta pur sempre una patente; una patente con scritto sopra per chi è stata fatta e perché non si presta a un altro uso. Il campo di testo dello strumento propone già la forma: Copia ad uso esclusivo di, uno spazio per il destinatario, e il mese.
| A chi la mandi | Cosa scrivere |
|---|---|
| Comando di Polizia Locale | Ad uso esclusivo della comunicazione dati del conducente · ottobre 2026 |
| Noleggio auto | Ad uso esclusivo del noleggio di via Roma · ottobre 2026 |
| App di car sharing | Ad uso esclusivo dell’iscrizione al car sharing · ottobre 2026 |
| Datore di lavoro | Ad uso esclusivo dell’ufficio del personale · ottobre 2026 |
| Assicurazione | Ad uso esclusivo della pratica di polizza · ottobre 2026 |
Fonte: esempi di questa guida, con indirizzi senza numero civico.
Gli stili sono due. La trama ripetuta stende il testo in diagonale su tutta la tessera, sopra i dati, e non lascia un angolo pulito da ritagliare: è la scelta giusta per un’app o un archivio aziendale. Il timbro è una fascia più discreta, adatta quando chi riceve deve leggere ogni campo senza fatica, come il Comando.
In tutti e due i casi riquadri e filigrana finiscono dentro i pixel dell’immagine. Non è un livello che si toglie con lo stesso programma che l’ha messo, come succede con i riquadri neri disegnati sopra un PDF; la differenza si vede nella prova su un PDF oscurato in cinque modi.
Scansione della patente fronte retro
Sul fronte lo strumento sa dove sta ogni campo: riconosce la patente, ritaglia la tessera e applica da solo lo stato iniziale. Puoi lavorare sul ritaglio o sulla foto intera, e se la tessera è storta o in ombra lo vedi subito nell’anteprima.
Il retro è la tabella delle categorie, con le date di rilascio e di scadenza per ciascuna e la colonna dei codici. Se te lo chiedono, si copre anche quello: con le etichette o con un riquadro disegnato a mano sopra le righe che non servono. Se invece nessuno te lo ha chiesto, la soluzione più semplice è mandare solo il lato richiesto.
Il modulo del Comando di Palermo chiede tutte e due le facciate; un noleggio, un’app o un’azienda spesso si accontentano del fronte. Carichi un lato alla volta, controlli, scarichi, e poi passi all’altro file. Le stesse regole valgono per gli altri documenti d’identità che Nonimo copre, dalla carta d’identità al passaporto.
Inviare la patente via email, PEC o in un’app
Il canale conta meno di quello che spedisci, ma decide dove resta la copia. Per il Comando la PEC è spesso la via più rapida, e il PDF è il formato che si allega senza sorprese. Un’email normale resta nella posta inviata e nella casella di chi la riceve. Una foto mandata in chat resta nella galleria dei due telefoni.
Un caricamento in un’app finisce nell’archivio di chi la gestisce. In ogni caso vale la stessa copia: preparata per quel destinatario, con il nome del destinatario nella filigrana e senza metadati. Se la patente finisce dentro un fascicolo più grande, la lista completa di cosa togliere è nella guida su quali dati anonimizzare in un documento.
Prima di inviarla, guarda il file scaricato con gli occhi di chi lo riceverà. Se un dato che non volevi mandare si legge ancora, torni indietro, tocchi la sua etichetta e lo scarichi di nuovo: ci vuole meno di un minuto.
Come preparare la copia della patente in cinque passaggi
Tutto sta in una schermata, pensata prima per il telefono.
- Carica la patente. Trascini la foto o il PDF, oppure la scegli dal telefono. Vanno bene JPG, PNG, WEBP, PDF e le foto HEIC dell’iPhone.
- Guarda lo stato iniziale. Nome e cognome, numero, foto, data di nascita, scadenza e categorie a vista; luogo di nascita, data di rilascio, ente e firma coperti.
- Adatta le etichette al destinatario. Per il Comando tocchi Mostra tutto; per un noleggio o un’azienda lasci com’è; se cambi idea, con Copri di nuovo torni indietro.
- Completa la filigrana. Scegli trama ripetuta o timbro e scrivi il destinatario.
- Scarica la copia. In PNG, JPG o PDF, con riquadri e filigrana impressi nell’immagine e senza EXIF né posizione.
Se invece la foto della patente deve finire in una chat con un assistente, per farti spiegare un codice del retro o compilare un modulo straniero, copri anche le etichette rimaste a vista prima di caricarla. Cosa succede ai file caricati lo racconta la guida su cosa togliere prima di caricare documenti su ChatGPT. Per quanto tempo resta la foto, e chi la può vedere, lo dice la guida sulle foto caricate su ChatGPT e gli altri assistenti.
E quando quello da proteggere non è una tessera ma un verbale, un contratto o un fascicolo intero, c’è il software che maschera nomi, codice fiscale e targhe sul tuo computer prima che arrivino a ChatGPT.
Fonti
- Il Portale dell’Automobilista, La patente di guida (ilportaledellautomobilista.it). Il formato tessera dal 2013, aggiornabile con i cambi di residenza senza talloncini adesivi; i campi del fronte 1, 2, 3, 4a, 4b, 4c, 5, 6, 7 e 9; sul retro le colonne 10, 11 e 12; i codici 78, 01, 71, 70 e 35.
- Il Portale dell’Automobilista, Procedura duplicato della patente per smarrimento, furto, distruzione (ilportaledellautomobilista.it). Il duplicato parte dalle forze dell’ordine, con un permesso provvisorio di guida.
- Codice della strada, decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, articolo 126-bis (Normattiva). Comma 2: entro sessanta giorni dalla notifica del verbale il proprietario fornisce i dati personali e della patente del conducente; chi omette senza giustificato e documentato motivo paga da 291 a 1.166 euro.
- DPR 28 dicembre 2000, n. 445, articolo 38 (Normattiva). Istanze e dichiarazioni sottoscritte e presentate con copia fotostatica non autenticata di un documento di identità, inviabili per via telematica. Lo stesso testo unico, all’articolo 19, ammette la dichiarazione sostitutiva di conformità della copia all’originale.
- Comune di Palermo, Polizia Municipale, Modulo comunicazione dati del conducente (servizionline.comune.palermo.it). Categoria, numero, autorità di rilascio, data di rilascio e validità; copia fotostatica di entrambe le facciate con dicitura di conformità; firma in originale; 60 giorni; raccomandata A/R, PEC o portale; comunicazioni illeggibili o incomplete considerate omessa comunicazione.
- IO, comunicato del 4 dicembre 2024 su IT-Wallet (io.italia.it). La patente digitale su IO serve in Italia a dimostrare di essere abilitati alla guida durante i controlli delle forze dell’ordine.
- Garante privacy, Quando identificare e fotocopiare i documenti di riconoscimento dei clienti, 27 ottobre 2005 (garanteprivacy.it). Per banche e Poste l’identificazione può basarsi sull’esibizione del documento e sull’annotazione degli estremi; la copia si giustifica se una norma la prevede o per dimostrare un’identificazione più accurata.
Domande frequenti
Cosa oscurare nella copia fotostatica della patente?
Dipende da chi la riceve. Per un noleggio o un datore di lavoro di solito bastano nome, numero, foto, data di nascita, scadenza e categorie; si coprono luogo di nascita, data di rilascio, ente che l'ha rilasciata e firma. Per la comunicazione dati del conducente, invece, il Comando chiede proprio rilascio, ente e scadenza: lì la copia va lasciata leggibile.
Come si manda la copia della patente dopo una multa?
Con il modulo di comunicazione dati del conducente allegato al verbale. Il modulo del Comune di Palermo, per esempio, chiede la copia di entrambe le facciate con la dichiarazione di conformità scritta e firmata, entro 60 giorni dalla notifica, per raccomandata A/R, PEC o portale del Comune. Ogni Comando indica i suoi canali.
Cosa scrivere sulla fotocopia della patente per la dichiarazione di conformità?
La frase la dà il modulo del Comando. Quello di Palermo chiede una dicitura con nome, data e luogo di nascita e residenza, che dichiara la copia conforme all'originale in tuo possesso, e la firma. Si appoggia al DPR 445/2000, che ammette la conformità di una copia con una dichiarazione sostitutiva.
La patente digitale sull'App IO vale per il noleggio auto?
Il comunicato di IO del 4 dicembre 2024 dice che la patente digitale serve, in Italia, a dimostrare di essere abilitati alla guida durante i controlli delle forze dell'ordine. Per il noleggio conta quello che chiede l'agenzia: se vuole una copia, mandale quella coperta e con la filigrana.
Il datore di lavoro può tenere una copia della mia patente?
Per un autista o un corriere la patente è un requisito del lavoro, e l'azienda ha bisogno di sapere categoria e scadenza. Per banche e Poste il Garante ha scritto già nel 2005 che spesso basta vedere il documento. Se l'azienda vuole comunque la copia, conviene che porti il suo nome e il mese.
Devo mandare fronte e retro della patente?
Solo se te lo chiedono. Per la comunicazione dati del conducente il modulo di Palermo, per esempio, chiede entrambe le facciate. Per un noleggio o un'iscrizione spesso basta il fronte, dove stanno nome, numero, foto, scadenza e categorie. Il retro porta le date per categoria e i codici, tra cui quello delle lenti.
Cosa scrivere nella filigrana della patente?
Per chi è la copia, a cosa serve e il mese, per esempio Copia ad uso esclusivo del noleggio di via Roma · ottobre 2026. Con la trama ripetuta la scritta attraversa tutta la tessera; con il timbro resta una fascia più discreta, utile quando chi riceve deve leggere ogni campo.
Copia della patente e duplicato sono la stessa cosa?
No. Il duplicato è una patente nuova, che si chiede quando l'originale è perso, rubato o rovinato, con la procedura del Portale dell'Automobilista. La copia è un'immagine della tua patente che mandi a qualcuno: un Comando, un noleggio, un datore di lavoro. Questa pagina parla della copia.
Si può mandare la patente su WhatsApp?
Si può, ma la foto resta nella chat e nella galleria dei due telefoni. Manda la copia preparata, con i campi che non servono coperti e una filigrana con destinatario e mese, non lo scatto originale. A pratica chiusa cancellala da chat e galleria.