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Filigrana il tuo permesso di soggiorno in un minuto, senza registrarti

· Scritto e aggiornato da Nonimo

Per chi vive in Italia senza la cittadinanza di un Paese dell’Unione, il permesso di soggiorno è il documento che salta fuori in ogni pratica: il contratto d’affitto, l’assunzione, il conto corrente, il patronato. Quasi sempre qualcuno ne vuole una foto, che poi resta per anni in una casella email, in un gestionale o in una conversazione su WhatsApp. Una filigrana sopra l’immagine fissa il destinatario, lo scopo e il mese. Se un giorno quella foto ricompare altrove, basta leggerla per capire che era nata per altro.

Lo strumento in alto fa tutto nel browser: apri una faccia o tutte e due, scrivi a chi la mandi e salvi il file. La carta non lascia il tuo dispositivo.

Il permesso di soggiorno elettronico: cosa c’è sopra

Il permesso si chiede al questore della provincia in cui ti trovi entro otto giorni lavorativi dall’ingresso, come stabilisce l’articolo 5 del Testo unico immigrazione (d.lgs. 286/1998). Lo stesso articolo prevede che sia prodotto con tecnologie anticontraffazione, sui modelli che recepiscono le regole europee, e che riporti i dati personali previsti per la carta d’identità e gli altri documenti elettronici. Se ti autorizza a lavorare, sulla carta compare la dicitura “perm. unico lavoro”. Nel 2009 la Polizia di Stato lo ha presentato come una tessera simile a una carta di credito, con un microchip e una banda ottica in cui sono registrati dati anagrafici, fotografia e impronte digitali.

Cosa va su ciascuna faccia lo fissa l’allegato del regolamento (UE) 2017/1954, che vale in tutta l’Unione e chiede una carta in policarbonato o in un materiale equivalente. Sul fronte trovi il numero del documento, il numero di accesso alla carta (CAN), cognome e nome, sesso, cittadinanza, data di nascita, tipo di permesso, data di scadenza, le annotazioni, la fotografia e la firma. Sul retro ci sono altre annotazioni, data e luogo del rilascio, luogo di nascita, eventuali voci facoltative decise da ogni Stato, come l’indirizzo del titolare, e la zona a lettura ottica: le righe di lettere e simboli pensate per le macchine.

Come mettere la filigrana sul permesso di soggiorno

1. Apri il fronte, il retro o entrambi

Lo strumento mostra due riquadri, “Fronte” e “Retro”, e dal telefono ciascuno ti lascia scegliere tra “Galleria” e “Fotocamera”. Apri solo la faccia richiesta, oppure tutte e due, nell’ordine che vuoi. I formati accettati sono JPG, PNG, WEBP, PDF e HEIC, quello delle foto dell’iPhone, e il file viene letto dal tuo browser senza passare da un server.

2. Scrivi a chi è destinata

Il campo “Testo della filigrana” contiene già una riga intera, “Solo per questa richiesta”, con il mese e l’anno in corso in coda. Puoi tenerla, ma riscriverla indicando chi riceve la copia e per quale pratica resta la scelta più sicura. I “Testi rapidi” propongono “COPIA”, “Copia priva di valore legale”, “Solo per questa richiesta”, che rimette la riga di partenza, e “Non valida per altri usi”, entrambe seguite dal mese e dall’anno in corso. Dentro “Personalizza la filigrana” c’è la “Disposizione”, con le tre opzioni Ripetuta, Diagonale e Orizzontale, e poi le regolazioni di colore, carattere, dimensione, opacità e angolo; “Ripristina” torna ai valori di partenza. La scritta si sposta trascinandola sull’immagine, con il mouse o con il dito.

3. Salva il file

Sotto ogni faccia c’è il pulsante “Scarica”, con tre formati: PDF, PNG o JPG. Quando hai aperto anche il retro, il pulsante “Scarica fronte e retro in PDF” crea un unico foglio: fronte nella metà alta, retro in quella bassa, ognuno con la sua scritta. Il testo viene impresso nei pixel e l’immagine ricodificata, per cui nel risultato non restano EXIF, posizione GPS o altre informazioni nascoste dello scatto. Vale lo stesso ragionamento dei metadati nei documenti Word e PDF: anche ciò che non si vede parte insieme al file. Invia questa versione, non la foto di partenza.

Cosa scrivere nella filigrana

Servono tre informazioni: il destinatario, la pratica e il mese. Il primo lega l’immagine a una persona o a un ufficio, la seconda ne restringe l’uso, il terzo la colloca nel tempo. Il mese funziona meglio del giorno, perché un contratto o un’assunzione si chiudono spesso nell’arco di qualche settimana.

Affitto

Copia ad uso esclusivo del proprietario, contratto di locazione · ottobre 2026

Assunzione

Copia ad uso esclusivo delle risorse umane, contratto di lavoro · ottobre 2026

Conto corrente

Copia ad uso esclusivo della filiale, adeguata verifica · ottobre 2026

Patronato

Copia ad uso esclusivo del patronato, pratica di rinnovo · ottobre 2026

Esempi di filigrana per il permesso di soggiorno: destinatario, pratica e mese

Chi la chiede più spesso ha anche un motivo scritto nella legge. Il proprietario che ti cede l’appartamento deve fare la comunicazione di cessione di fabbricato o di ospitalità entro 48 ore all’autorità di pubblica sicurezza, con gli estremi del tuo documento, come prevede l’articolo 7 del Testo unico immigrazione e come riassume la Polizia di Stato. Il datore di lavoro ha tutto l’interesse a controllare che il permesso sia valido, perché l’articolo 22 punisce con la reclusione chi impiega lavoratori senza permesso, o con un permesso scaduto di cui non è stato chiesto il rinnovo. La banca, per le regole antiriciclaggio, conserva copia dei documenti raccolti per l’adeguata verifica per dieci anni dalla chiusura del rapporto, secondo l’articolo 31 del d.lgs. 231/2007. Un decennio in mano a terzi: è lì che il nome del destinatario scritto sopra conta di più.

Ripetuta, Diagonale o Orizzontale: dove mettere la scritta

La scritta deve attraversare i dati, non stare in un angolo. Un angolo libero si ritaglia in un attimo e l’immagine torna come nuova.

“Ripetuta” ripete il testo in obliquo su tutta la carta, sopra nome, numero e foto, senza lasciare aree pulite da tagliare. È la scelta giusta per un proprietario visto una volta, un’agenzia o un’app di cui non sai nulla.

“Diagonale” e “Orizzontale” tracciano un’unica riga, più leggera. Vanno bene con chi conosci già, come il tuo patronato o il commercialista. Spostala finché non attraversa il nome e il numero del documento, non il bordo.

In tutte e tre le disposizioni i dati restano visibili: dall’altra parte possono comunque verificare chi sei, che tipo di permesso hai e fino a quando è valido.

Fronte e retro: invia solo quello che ti chiedono

Prima di aprire il retro, guardalo bene. Oltre a data e luogo del rilascio e al luogo di nascita, porta le annotazioni nazionali e la zona a lettura ottica. Per molte pratiche basta il fronte, dove stanno nome, foto, tipo di permesso e scadenza.

Se le facce richieste sono due, aprile entrambe e salva il PDF unico: ciascuna porta la propria scritta e non ne avanza una pulita da separare e riutilizzare.

Inviala con attenzione

Il Garante per la privacy, nel comunicato del 29 aprile 2026 rivolto alle strutture ricettive, ha ricordato che l’obbligo di trasmettere i dati degli ospiti non autorizza a tenersi fotocopie o immagini dei documenti, e che farseli mandare con app come WhatsApp mette concretamente a rischio, anche di furto d’identità. Il principio vale anche fuori dagli alberghi: un’immagine spedita in chat rimane sui due telefoni, e spesso anche nei rispettivi backup sul cloud. Quando hai la versione con la filigrana, elimina lo scatto originale dal rullino, e a pratica conclusa chiedi a chi l’ha ricevuta di cancellarla.

Per il passaporto del tuo Paese c’è la filigrana sul passaporto, e se hai anche la carta d’identità rilasciata dal tuo comune, quella sulla CIE. Se la patente la vuole un autonoleggio, c’è la copia della patente con filigrana. E se la foto del permesso rischia di finire in una chat con l’IA, leggi prima cosa succede alle immagini caricate su ChatGPT.

Se invece lavori con i documenti dei clienti e vuoi usare l’IA senza consegnarle i loro dati, sulla home di Nonimo trovi l’app che li maschera prima che il testo parta verso ChatGPT.

Fonti

Domande frequenti

Che frase metto sulla copia del permesso di soggiorno?

Destinatario, pratica e mese. Un esempio: Copia ad uso esclusivo del proprietario, contratto di locazione. Seguono il mese e l'anno. Se l'immagine riappare dove non dovrebbe, la frase racconta da dove è uscita. Una parola generica come COPIA o RISERVATO non dice niente su chi l'ha ricevuta, e per questo protegge poco.

In che punto del permesso va la filigrana?

Sopra nome, numero e fotografia, mai in un angolo vuoto, che si taglia via in pochi secondi. Con la disposizione Ripetuta il testo si stende sull'intera carta e non resta nessuna striscia libera: conviene quando la copia va a un proprietario, a un'agenzia o a un servizio online che non conosci.

Servono fronte e retro del permesso di soggiorno?

Solo se li chiedono. Il fronte riporta nome, foto, cittadinanza, data di nascita, tipo di permesso e scadenza; il retro la data e il posto del rilascio, il luogo di nascita, le annotazioni nazionali e le righe a lettura ottica. Quando servono entrambe le facce, ognuna riceve la sua filigrana e lo strumento le riunisce in un PDF di una pagina.

Con la filigrana possono ancora verificare il permesso?

Sì. Nome, numero, tipo di permesso e scadenza restano leggibili, e chi ha la copia può controllare la tua identità e la validità del documento. Per questo è raro che serva davvero una copia senza scritte. Se insistono per averla così, chiedi a cosa serve e chi la terrà in archivio.

Il proprietario di casa può chiedere il mio permesso di soggiorno?

Chi ti affitta casa o ti ospita deve avvisare l'autorità di pubblica sicurezza entro 48 ore, indicando gli estremi del passaporto o del documento di identificazione: lo prevede l'articolo 7 del Testo unico immigrazione. La norma parla di estremi, non di una fotocopia da conservare. Se la foto deve partire lo stesso, falla partire con il suo nome sopra.

Funziona anche dallo smartphone?

Sì, gira nel browser del telefono. Scatti con Fotocamera o prendi l'immagine dalla Galleria, anche in HEIC come quelle dell'iPhone, aggiusti la frase, sposti la filigrana col dito e salvi il file in memoria. Non serve installare app.

Il permesso che ho caricato viene modificato?

No. Lo strumento genera un file a parte e non tocca l'immagine di partenza, che rimane sul tuo dispositivo; la carta vera, naturalmente, resta identica. Invia soltanto la versione con la scritta e, finita la pratica, togli dal rullino lo scatto pulito se non ti serve più.

Strumenti

Togli i dati personali da file, testi e foto dei documenti prima di inviarli. Senza registrazione e in un minuto.

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